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PLIDA Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza in lingua italiana Sessione di maggio 2007 - Livello B2 Ascoltare (20 minuti - 30 punti) e Leggere (30 minuti - 30 punti) Nome del Centro Numero del Centro Data di svolgimento dell’esame Luogo Dati del candidato (si prega di compilare la tabella in modo chiaro, poiché questi stessi dati saranno utilizzati per la stampa dei diplomi di certificazione). Numero di iscrizione Cognome Nome Luogo e data di nascita Firma Istruzioni per lo svolgimento della prova: • le buste sigillate contenenti le prove d’esame vengono aperte davanti ai candidati; • compilare la tabella in alto e scrivere le informazioni richieste in stampatello; • la prova Ascoltare e Leggere consiste di quattro parti: seguite attentamente le istruzioni date per ciascuna parte; le risposte alle domande vanno segnate nelle apposite caselle o sugli appositi riquadri; • il tempo a disposizione per svolgere gli esercizi è indicato all’inizio di ciascuna prova; • non è consentito l’uso di fogli di brutta copia: potete prendere appunti sullo stampato e poi cancellare con una riga quello che non interessa, lasciando in evidenza la scelta definitiva; • è fatto assoluto divieto di utilizzare il bianchetto; i compiti dovranno essere scritti con una penna a inchiostro non cancellabile blu o nero; in caso di correzioni andrà indicato in modo chiaro qual è la risposta scelta. I compiti scritti a matita o corretti con il bianchetto saranno annullati. • non è possibile usare alcun tipo di materiale didattico o personale di ausilio alle prove (appunti, dizionari, libri, ecc.). Ai sensi della legge 675/96 si ricorda che i dati personali dei candidati saranno utilizzati dalla Segreteria del PLIDA unicamente per il rilascio dei diplomi di certificazione. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Solo a uso della Segreteria del PLIDA I parte ASCOLTARE II parte ASCOLTARE Totale ASCOLTARE I parte LEGGERE II parte LEGGERE Totale LEGGERE 2 di 9 Società Dante Alighieri - Certificazione di competenza in lingua italiana PLIDA Sessione di maggio 2007 Livello B2 Ascoltare e Leggere ASCOLTARE (20 minuti) Prima parte (16 punti) Ascoltate il brano tratto dalla puntata del 3 aprile 2007 dello sceneggiato radiofonico Chi fa la spia, in onda su Radio Due, e confrontatelo con le frasi riportate nella tabella. Completate le frasi scegliendo fra le tre possibilità l’unica che corrisponde al testo del brano; dovete indicarla segnando una crocetta sui riquadri posti prima di ciascuna frase. Indicate solo una combinazione per ogni frase: ogni crocetta in più vale 2 punti in meno. 1. Il presidente del Circolo Scacchi: a) probabilmente ama leggere romanzi gialli. b) non ama leggere. c) sta scrivendo un libro giallo. 2. L’investigatrice: a) si è recata sotto i portici di Piazza Vittorio. b) osservava un uomo dentro la stazione della metropolitana. c) ha indossato un paio di pantaloni verdi. 3. L’uomo pedinato: a) aveva con sé una borsa. b) si è accorto della donna che lo spiava. c) portava con sé uno zaino e uno strumento musicale. 3 di 9 Società Dante Alighieri - Certificazione di competenza in lingua italiana PLIDA Sessione di maggio 2007 Livello B2 Ascoltare e Leggere 4. L’uomo pedinato: a) ha parlato con qualcuno al citofono di un palazzo. b) ha estratto un’arma dalla borsa. c) aveva una busta bianca nello zaino. 5. Uscito dal palazzo, l’uomo pedinato: a) è andato nei giardini di Piazza Vittorio. b) ha accarezzato un gatto. c) si è addormentato nei giardini di Piazza Vittorio. 6. Nei giardini di Piazza Vittorio l’uomo pedinato: a) ha incontrato una donna giovane molto elegante. b) ha salutato un altro uomo. c) non ha risposto a un uomo che lo salutava. 7. L’uomo pedinato nel mercato coperto: a) non ha risposto a un commesso che lo chiamava. b) ha comprato alcuni ortaggi a un banco di prodotti stranieri. c) ha rifiutato un regalo. 8. A via Merulana l’uomo pedinato: a) ha salutato un suo amico indiano. b) è entrato in una tavola calda ma non ha ordinato niente. c) ha ordinato da mangiare in una tavola calda. 4 di 9 Società Dante Alighieri - Certificazione di competenza in lingua italiana PLIDA Sessione di maggio 2007 Livello B2 Ascoltare e Leggere Seconda parte (14 punti) Ascoltate il brano tratto dalla puntata del 18 agosto 2003 del programma radiofonico Radio Tre Scienza, in onda su Radio Tre. Confrontate il testo del brano con le frasi che seguono. Segnate con una crocetta solo le 7 frasi che corrispondono al testo del brano: ogni risposta in più vale 2 punti in meno. 1 Il padre di Guglielmo Marconi era molto povero. 2 La madre di Guglielmo Marconi era italiana. 3 Guglielmo Marconi frequentò molti istituti e ottenne subito diversi diplomi. 4 Augusto Righi è stato allievo di Guglielmo Marconi. 5 Nel 1895 Marconi andò in Inghilterra, dove poteva ricevere l’aiuto di alcuni amici di sua madre. 6 La madre di Guglielmo Marconi nel 1895 abitava in Inghilterra. 7 In Inghilterra Marconi ha inventato il telegrafo senza fili. 8 Nel 1901 Marconi ha realizzato il suo esperimento più famoso. 9 L’esperimento del 1901 consisteva nella spedizione telegrafica di un lungo testo di una pagina stampata. 10 Nel 1909 Marconi ha ricevuto il premio Nobel per la fisica. 11 Marconi è stato anche presidente del CNR. 12 Il presidente del CNR Vito Volterra perse il suo incarico perché era antifascista. 13 Marconi è morto nel 1937 e si è sposato due volte. 5 di 9 Società Dante Alighieri - Certificazione di competenza in lingua italiana PLIDA Sessione di maggio 2007 Livello B2 Ascoltare e Leggere LEGGERE (30 minuti) Prima parte (14 punti) Leggete l’articolo di Ornella Petrucci, tratto da I viaggi di Repubblica (numero 27 del 9 novembre 2006, p. 8), e confrontatelo con le frasi riportate nelle tabelle delle pagine seguenti. Completate le frasi scegliendo fra le tre possibilità l’unica che corrisponde al testo del brano; dovete indicarla segnando una crocetta sui riquadri posti prima di ciascuna frase. Indicate solo una combinazione per ogni frase: ogni crocetta in più vale 2 punti in meno. Terelle (Frosinone) Ogni seconda domenica di novembre il paesino dà vita alla “Sagra delle castagne” che rinnova significative usanze popolari. OSPITALITÀ, semplicità e tradizione sono gli ingredienti della “Sagra delle castagne”, che da 24 anni ogni seconda domenica di novembre si svolge a Terelle, un piccolo comune abbarbicato sul monte Cairo, 1669 metri d’altitudine. La cadenza è dettata dal raccolto del frutto nel vicino castagneto monumentale, noto per i suoi alberi secolari (800 anni) dalla circonferenza, non comune, di 12 metri, e di proprietà privata, cioè diviso tra gli abitanti del paese (meno di 500): ogni famiglia possiede dai due ai tre castagni. Qui a fine settembre si dà vita alla ripulita delle felci con il “serricch” (falcetto), operazione che prepara il letto dove accogliere la caduta delle castagne e che, al tempo stesso, fa la “fratta”, il limite di raccolta di ogni proprietario. La raccolta avviene tutta in modo manuale con il frutto adagiato nei cestini di vimini. Il mese di ottobre lo spazio antistante di ogni casa si colora del frutto che viene lasciato asciugare al sole, dopo essere stato per 24-48 ore in acqua, bagno che gli dona un colore più vivace. Tutto questo processo si conclude al limitare della ricorrenza dei Morti, giorno dopo il quale il paese dà inizio ai preparativi della festa – che quest’anno cade il 12 novembre – dove i terellesi o terellani invitano i turisti ad assaggiare i loro due tipi di castagne:la “pelosella”, detta così per la sua peluria e da mangiare bollita o a caldarrosta, e la conca o “pizzutella”, dal tipico colore rossastro e buona anche cruda per la sua pasta dolce. L’evento è accompagnato da stand gastronomici, dove poter assaggiare la polenta e la pecora terellesi, ed è vivacizzato dai gruppi folcloristici di Valcomino. 6 di 9 Società Dante Alighieri - Certificazione di competenza in lingua italiana PLIDA Sessione di maggio 2007 Livello B2 Ascoltare e Leggere 1. La “Sagra delle castagne” di Terelle è: a) una manifestazione nata più di venti anni fa. b) una salsa a base di castagne. c) una nuova festa organizzata per i giovani dai 24 anni in giù. 2. La manifestazione si svolge: a) ogni anno in occasione della raccolta delle castagne. b) ogni anno, il 2 novembre. c) solo quest’anno, soprattutto per celebrare gli ottocento anni dei castagni. 3. Il castagneto di Terelle: a) è pubblico ed è proprietà del comune di Terelle. b) appartiene agli abitanti del paese. c) è aperto solo nel mese di novembre. 4. La ripulita delle felci serve: a) agli abitanti di Terelle per dormire meglio. b) per organizzare la raccolta delle castagne. c) per non raccogliere con le mani le castagne. 7 di 9 Società Dante Alighieri - Certificazione di competenza in lingua italiana PLIDA Sessione di maggio 2007 Livello B2 Ascoltare e Leggere 5. Gli abitanti di Terelle: a) non raccolgono mai le castagne. b) raccolgono le castagne con le mani e le mettono in cestini di vimini. c) raccolgono le castagne solo con delle macchine specifiche. 6. Le castagne bagnate nell’acqua: a) acquistano più sapore. b) perdono il loro colore naturale. c) acquistano un colore più intenso. 7. Durante la sagra: a) i visitatori mangeranno solo piatti a base di castagne. b) il paese di Terelle è chiuso ai turisti. c) i visitatori possono gustare i piatti tipici della cucina locale. 8 di 9 Società Dante Alighieri - Certificazione di competenza in lingua italiana PLIDA Sessione di maggio 2007 Livello B2 Ascoltare e Leggere Seconda parte (16 punti) Leggete il brano di Natalia Ginzburg, tratto dal racconto autobiografico Lessico famigliare (Einaudi, Torino 1982, pp. 21-22). Confrontate il testo con le frasi che seguono. Segnate con una crocetta solo le 8 frasi che corrispondono al testo del brano: ogni crocetta in più vale 2 punti in meno. Tra gli amici più intimi dei miei genitori, c’erano i Lopez, e cioè la Frances e suo marito, e i Terni. Il marito della Frances si chiamava Amedeo, ma era soprannominato Lopez, ancora dal tempo che era, insieme a mio padre, studente. Il soprannome che aveva mio padre da studente, era Pom, che voleva dire pomodoro, per via dei suoi capelli rossi; ma mio padre, se lo chiamavano Pom, s’arrabbiava moltissimo, e permetteva soltanto a mia madre di chiamarlo così. Tuttavia i Lopez dicevano, parlando fra loro della nostra famiglia, “i Pom” alla stesso modo come noi dicevamo di loro, “i Lopez”. La ragione di questo soprannome che aveva Amedeo, nessuno ha mai saputo spiegarmela, e s’era persa, credo, nella notte dei tempi. Amedeo era grasso, con ciocche di capelli fini e candidi come la seta; parlava con l’erre, come sua moglie e come i loro tre figli maschi. I Lopez erano molto più eleganti, più raffinati e più moderni di noi; avevano una casa più bella, avevano l’ascensore, e il telefono, che in quegli anni non aveva ancora nessuno. La Frances, che andava spesso a Parigi, portava di là le ultime novità in fatto di vestiti e di mode; e un anno portò un gioco cinese, in una scatola con dipinti dei draghi, che si chiamava “ma-jong”; loro avevano imparato tutti a giocare a questo ma-jong, e Lucio, che era il figlio più piccolo dei Lopez, e mio coetaneo, si vantava sempre con me di questo ma-jong ma non volle mai insegnarmelo: diceva che era troppo complicato, e che sua madre non lasciava toccare la scatola; e io mi struggevo d’invidia, vedendo, in casa loro, la preziosa scatola proibita e piena di mistero. 9 di 9 Società Dante Alighieri - Certificazione di competenza in lingua italiana PLIDA Sessione di maggio 2007 Livello B2 Ascoltare e Leggere 1 I Lopez erano una coppia di cari amici dei genitori dell’autrice. 2 Il soprannome “Pom” deriva dal colore dei capelli del padre dell’autrice. 3 Al padre dell’autrice non piaceva molto il soprannome “Pom”. 4 Neanche la madre dell’autrice poteva chiamare il marito “Pom”. 5 Lopez non era il vero cognome di Amedeo. 6 Amedeo aveva spesso i capelli sporchi. 7 I Lopez erano una famiglia piuttosto maleducata. 8 Nel periodo a cui l’autrice si riferisce, tutti avevano già il telefono. 9 La signora Frances portava spesso oggetti d’antiquariato da Parigi. 10 Tutti i Lopez sapevano giocare a “ma-jong”. 11 Lucio era il figlio minore dei Lopez e aveva la stessa età dell’autrice. 12 Lucio non sapeva giocare a “ma-jong”. 13 Lucio non insegnò mai all’autrice a giocare a “ma-jong”. 14 Lucio diceva all’autrice che il “ma-jong” era un gioco molto difficile. 15 Anche l’autrice imparò a giocare a “ma-jong”.